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SPANISH ATMOSPHERES
( De Falla, Granados, Albéniz )
Anita Biltoo voice
Caputo Pompilio Guitar Duo
Isaac Albeniz 1860 – 1909, Enrique Granados 1867 – 1916;
Manuel de Falla 1876 – 1946;

Nati a distanza di qualche anno l’uno dall’altro, questi tre
compositori sono probabilmente i più celebri dei compositori
Spagnoli, e sono senza dubbio responsabili della popolarità della
musica Iberica. Le caratteristiche ricorrenti nelle loro
composizioni sono senz’altro la forte influenza della musica
tradizionale spagnola e le danze quali il
fandango, la seguidilla, la
fannia, la jota,
che esprimono molto la libertà e la varietà ritmica;
- il flamenco, tradizione vocale
d’influenza gitana; canto jondo
tradizione tipicamente Andalusa d’espressione vocale tragica;
- temi originali ispirati ai canti popolari quali le
zarzuelas.
Un altra caratteristica può essere la loro utilizzazione sul
pianoforte con le tecniche della chitarra:
-
rasgueado, una serie d’accordi strappati
-
punteado, suoni pizzicati
-
l’armonia degli accordi arpeggiati, o sovrapposizione di accordi e
tonalità.
Una delle ragioni della similarità di questi compositori (a
parte il fatto che tra di loro si conoscevano), è che erano tutti
eccellenti pianisti.
Albeniz studio a Parigi, Lipsia, Bruxelles, Budapest. Aveva per
amico Debussy, Dukas, Chausson, Fauré; e con Granados erano entrambi
sotto l’influenza dell’opera italiana, rifiutando le zarzuelas e
direzionandosi piuttosto verso Liszt e Wagner. Essi furono stimolati
dal grande compositore spagnolo e professore Pedrell, e incoraggiati
da Debussy. Essi sono stati i responsabili della popolarità della
musica spagnola all’estero.
Manuel de Falla è stato anche lui un grande pianista, anch’egli fu
incoraggiato da Pedrell a comporre. Fu questi ad introdurlo al
folklore spagnolo, nella musica antica e religiosa. Pedrell consacra
la sua vita alla recensione del canto popolare e alla sua
armonizzazione, cosciente di salvare un patrimonio d’origine
araba-andalusa.
De Falla resta sette anni a Parigi dove stringe amicizia con Debussy,
Dukas, Ravel, Albeniz e il pianista Viñes. Egli fu certamente il più
influenzato da Debussy. Tutta la sua musica e tipicamente Spagnola,
il suo stile è il più preciso di quello dei suoi predecessori.
La Vida Brève
composta nel 1905, combina i ritmi del flamenco e le melodie
ornamentali e modali del conto jondo.
Prima di rientrare in Spagna de Falla compose le Sette
canzoni popolari Spagnole (1915). Queste canzoni rilevano una doppia
influenza: le canzoni popolari di Pedrell, dalle quali esse sono
state estratte e la teoria della Nuova Acustica di Lucas (1854)
sulla risonanza naturale dei suoni, cui il canto popolare è la più
bella espressione e l’armonia in tutta la sua purezza.
Le Sette canzoni sono un viaggio nelle province Iberiche e
hanno tutte delle caratteristiche differenti. Il tema della donna
domina, soprattutto la nostalgia, la gelosia e la delusione.
Enrique Granados compose le Canzoni Amatorias nel 1914. Le canzoni
sono pubblicate come un gruppo di sette ma non seguono un
particolare ordine di esecuzione. Nonostante il suo stile musicale
simile a de Falla, le canzoni Amatorias sono differenti dalle Sette
canzoni popolari perché c’è un po’ di rivendicazione ispanica
tradizionale e popolare. Questo è il più aristocratico bel canto e
rappresenta il capolavoro di Granados nell’arte della melodia.
Che sia
solistica o con accompagnamento della voce, la tipica scrittura per
pianoforte in tutti questi brani è utilizzata per evocare o imitare
la chitarra e le sue tecniche; ecco perché la trascrizione per due
chitarre si presta perfettamente senza particolari difficoltà.
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